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David Sylvian & Robert Fripp: The first day 23 novembre 2007

Posted by fripp in David Sylvian, King Crimson, Musica, Robert Fripp, Rock progressivo.
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Una delle mie ultime scoperte musicali è la collaborazione tra i due artisti accennati nel titolo di questo post.

Sono due artisti estremamente diversi, sia per stile che per formazione musicale. David Sylvian era leader dei Japan, un gruppo di glam-new wave fiorito a Londra negli anni ’80; Robert Fripp è invece una delle figure più importanti della musica rock, fondatore e “dittatore illuminato” dei King Crimson. Per chi non lo sapesse i King Crimson sono uno dei più grandi gruppi di rock progressivo mai esisti (in futuro scriverò qualcosa su di loro) e sono anche il mio gruppo preferito!

Ho scoperto la collaborazione musicale tra questi due artisti per caso, ascoltando randomicamente musica da last.fm e affascinato ho deciso di comprare un disco: The first day del 1993.

The first day è un album estremamente particolare, forse unico nel suo genere, dove i caratteri dei due artisti si complementano a vicenda dando vita a un mix “esplosivo”. La prima canzone dell’album, God’s Monkey, è caratterizzata da una sapiente miscela tra il pop “a la Sylvian” e le geometriche evoluzioni chitarristiche di Fripp.

La seconda traccia, Jean The Birdman, è ancora più spiazzante della prima: la voce calda di Sylvian fa da contrappunto agli arpeggi disorientanti di Fripp (è una delle tracce più belle del disco).

Nelle tracce a seguire la mano di Fripp prende il sopravvento: i brani si fanno più cervellotici, a tratti caotici, caratterizzati da ampio uso di Frippertronics e Soundscapes; a mio modesto avviso quest’album è stato per Fripp una specie di banco di prova per sperimentare quella che poi diverrà la successiva incarnazione dei King Crimson. A sostegno della mia tesi ricordo che due membri del gruppo di Sylvian ai tempi di questo album, ovvero Trey Gunn e Pat Mastelotto, saranno membri stabili dei KC fino al 2004.

Canzoni come Firepower, Brightness falls, 20th Century Dreaming sembrano preannunciare certe sonorità aspre che saranno riproposte in maniera più netta dai KC nell’album THRAK del 1995.

Infine, nell’ultima traccia, intitolata Bringing down the light, il Maestro propone una composizione per soli Soundscapes che anticipa di molti anni altri suoi dischi come Love Cannot Bear o The gates of paradise.

In conclusione, The first day è davvero un disco notevole, complesso e completo. Consiglio a tutti di ascoltarlo!

Enjoy

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Commenti»

1. gorneman - 1 dicembre 2007

Ma sylvian non faceva lo stilista ?

2. fripp - 1 dicembre 2007

mah, non credo proprio. Però è uno che si veste bene, con stile!

3. sergio pasqualone - 17 dicembre 2007

il disco lo posseggo da diversi anni ed è molto bello. I King Crimson sono sempre stati fantastici.

4. fripp - 17 dicembre 2007

@sergio pasqualone: Concordo pienamente con te e sono felice che qualche fan del Re venga a visitare il mio blog. I King Crimson rappresentano, nel bene e nel male, l’idea stessa di progressive. Se cercate nell’Oxford Dictionary la definizione di progressive, ecco cosa esce:
progressive |prəˈgresiv|
adjective
1 happening or developing gradually or in stages; proceeding step by step.
Son o non sono i KC in continuo sviluppo?


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