A scarcity of miracles


Il 31 di maggio è finalmente uscito un disco che attendevo da anni, l’ultimo dei King Crimson. L’ultimo disco di inediti era stato pubblicato nel 2003 e da quel disco, come di consueto nella storia dei King Crimson, sono cambiate molte cose in seno al gruppo.

Tra cambiamenti di formazioni, annunci di tour in occasione dei 40° anno di carriera, incomprensioni tra Adrian Belew e Robert Fripp, in me era ormai maturata l’idea che mai più avrei riascoltato qualcosa di nuovo prodotto da questo incredibile gruppo. A smentirmi, la comunicazione, qualche mese fa, dell’uscita di un nuovo disco, intitolato “A scarcity of miracles” e presentato come un nuovo “King Crimson ProjeKct”.

I nuovi protagonisti di quest’avventura sono, oltre a Fripp, Mel Collins, che aveva fatto parte del gruppo nel periodo dell’album Islands, e Jakko Jakszyk, chitarrista e cantante della cover band 21st century schizoid band . In aggiunta ai precedenti, la sezione ritmica sarà affidata a un duo di grande spessore: il grande Tony Levin e Gavin Harrison, batterista dei Porcupine Tree e (sic) dei King Crimson.

Su YouTube è disponibile da qualche tempo il video ufficiale della titletrack e ascoltandola sono rimasto sorpreso di come Fripp abbia apparentemente deciso di abbandonare la spigolosità che ha caratterizzato la musica dei KC degli ultimi dischi (THRAK, The power to believe, The construKction of light) a favore di un suono più dolce ed evocativo, che in alcuni tratti ricorda molto gli anni ’70. Ascoltare Mel Collins ai fiati mi ricorda Islands e Red.

Attendo con ansia l’arrivo del nuovo CD, appena ordinato e intanto tengo a bada la mia frenesia ascoltando questa nuova composizione.

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GrammyClient 0.1


Alla fine è nato! Dopo un bel poco di settimane di sviluppo (a causa dei miei impiegni universitari) vede finalmente la luce GrammyClient 0.1, un semplicissimo client che permette di scaricare comodamente sul proprio desktop le canzoni presenti nell’enorme archivio di grammy.ru. L’applicazione è stata totalmente scritta usando la libreria PyQt4 e il parser HTML/XML BeautifulSoup, senza il quale sarebbe stato impossibile proseguire nello sviluppo.

Potete scaricare il file binario per Windows XP/Vista/7 da questa pagina. Per usare l’applicazione è necessario scaricare e installare Python versione 2.6 o 2.7 (scaricabili qui).

GrammyClient è dotato di una semplicissima interfaccia grafica, spero abbastanza intuitiva da essere capita e usata al primo (o secondo) colpo. Di seguito riporto uno screenshot:

Come potete vedere, l’interfaccia è essenziale, divisa in 3 colonne. Nella colonna più a sinistra abbiamo un campo di ricerca, in cui inserire l’artista da cercare. Non occorre che inseriate il nome completo, basta anche una porzione; il motore di ricerca del sito ricercherà tutte quelle voci che contengono la stringa da voi inserita.

Al di sotto del campo di ricerca compariranno i risultati della ricerca: una tabella con i nomi degli artisti e il numero di tracce audio che potete scaricare. Facendo doppio click su una riga (o usando il menu contestuale) potrete visualizzare nella colonna centrale gli album associati all’artista. Facendo nuovamente doppio click sul titolo di un album potrete vedere sulla colonna più a destra l’elenco delle canzoni contenute nell’album.

Per scaricare una canzone basta fare doppio click sul suo titolo. Comparirà una finestra di dialogo che vi permetterà di scegliere dove salvare il file.

In ogni istante solo 4 download possono avvenire contemporaneamente. Se aggiungete più di 4 download, quelli in eccesso verranno messi in coda in attesa del completamento di uno dei primi 4. Questo limite è imposto dai server di grammy.ru per limitare i download simultanei.

L’applicazione è naturalmente in uno stato embrionale, ma funziona dignitosamente. Non esitate a contattarmi per qualsiasi malfunzionamento. Coerentemente con i miei impegni accademici cercherò di correggere eventuali bachi.

Hardy Country – Andy Summers & Robert Fripp


Negli anni ’80 Andy Summers (chitarrista dei Police) e Robert Fripp (“dittatore illuminato” dei King Crimson) hanno dato vita a uno dei sodalizi musicali più interessanti di quegli anni. Peccato che sia durato soltanto il tempo di due album.

Ecco uno dei miei pezzi preferiti: s’intitola “Hardy Country” ed è tratto dal loro primo album, I advance masked.