TorinoZTL


Da qualche giorno è disponibile sull’App Store italiano la mia nuova applicazione per i device Apple.

Si tratta di TorinoZTL, un’applicazione che permette di conoscere, in tempo reale, i confini della ZTL centrale del comune di Torino.

L’applicazione ha una struttura molto semplice. All’avvio viene visualizzata una mappa con la posizione corrente dell’utente e con l’area della ZTL centrale.

Ogni pallino rosso (vedi figura accanto) indica uno dei punti di ingresso alla ZTL. Facendo tap sul pallino si apre una vista informativa, che indica il nome dell’ingresso e il suo indirizzo.

L’applicazione richiede iOS 4.3 o superiore ed è ottimizzata per iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2 WiFi+3g e iPad WiFi+4G.

Potete scaricare l’applicazione direttamente dall’App Store, cliccando su questo link. Come sempre, ogni commento e suggerimento per migliorarla è sempre bene accetto!

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TurinPark


Da qualche settimana è possibile scaricare dall’App Store italiano la mia prima applicazione per iPhone e iPad.

L’applicazione si chiama TurinPark e ha come obiettivo quello di mostrare, in tempo reale, la disponibilità di posti nei parcheggi torinesi gestiti da GTT (Gruppo Torinese Trasporti).

TurinPark è pensata per essere semplice ed essenziale ed è organizzata in due sezioni principali, che si chiamano rispettivamente “Intorno a me” e “Parcheggi”.

La sezione “Intorno a me”, riportata nell’immagine a lato, mostra su una mappa la posizione corrente dell’utente (rappresentata come un pallino blu “pulsante”) e le posizioni dei parcheggi (i segnaposto rossi). Al tocco di ciascun segnaposto rosso compare il nome del parcheggio e il numero di posti liberi. L’utente inoltre può accedere a una schermata di dettaglio, dove vengono riportati l’indirizzo del parcheggio, il numero di posti totali, il numero di posti liberi e l’ora dell’ultimo aggiornamento.

Nella sezione “Intorno a me” è anche possibile abilitare la modalità “Follow”, che permette di centrare la mappa sulla posizione dell’utente, in modo da seguirne gli spostamenti. La modalità “Follow” si abilita toccando l’icona in alto a destra presente nella barra superiore dell’applicazione. Per disattivare questa modalità, basta spostare la mappa in qualsiasi punto.

La sezione “Parcheggi” invece contiene la lista di tutti i parcheggi, ordinata in senso crescente in base alla distanza tra l’utente e il parcheggio stesso; questa lista viene aggiornata continuamente man mano che l’utente si sposta.

Potete scaricare l’applicazione direttamente dall’App Store, cliccando su questo. Ogni commento e suggerimento per migliorarla è sempre bene accetto!

Chromium updater


Per passatempo ho scritto in questi giorni un piccolissimo script python che controlla se esiste una nuova versione per il browser Chromium per Mac OS X; in tal caso scarica il file .zip da http://build.chromium.org/buildbot/snapshots/chromium-rel-mac, lo scompatta e salva l’applicazione Chromium.app sul Desktop, in modo che successivamente l’utente possa copiarla dove meglio crede.

Potete scaricare lo script cliccando qui.

Ecco il codice
Continua a leggere “Chromium updater”

Montare un file system HFS+ su Linux


In questi giorni ho avuto la necessità di montare un file system HFS+ sulla mia Debian Etch.

Cercando nella documentazione del kernel ho trovato che il che il kernel 2.6 supporta in lettura/scrittura i volumi formattati con HFS e HFS+.

Per chi non lo sapesse, HFS era il file system usato dai Macintosh dal 1985 al 1998; a partire da quest’ultima anno la Apple ha rilasciato HFS+, una versione migliorata del precedente file system.

Attualmente HFS+ con journaling è il file system di default dei sistemi operativi Apple.

Per maggiori informazioni vi rimando alle pagine di Wikipedia (HFS e HFS+).

Per potere leggere/scrivere su in file system HFS+ occorre disabilitare il Journaling.

Su Mac OS X è possibile farlo da riga di comando in maniera molto semplice:
diskutil disableJournal volumeName

Dopo essersi assicurati che il journaling sia disabilitato, occorre vedere se il nostro kernel è configurato in modo adatto.

Per vedere se il sistema riconosce i file system hfs e hfsplus digitiamo da riga di comando:

cat /proc/filesystems|grep 'hfs'

Se vi compare qualcosa di simile a questo:

significa che avete caricato i moduli hfs e hfsplus nel vostro sistema e che quindi potete montare i vostri volumi HFS o HFS+ senza journaling in lettura e scrittura.

Verificate se avete compilato o meno i moduli relativi a hfs e hfsplus: se sono già compilati potete aggiungere hfs e hfsplus al file /etc/modules (in una Debian-based, altrimenti in un file di inizializzazione locale su qualunque altra distribuzione) e riavviare; viceversa occorrerà ricompilare il kernel.

I moduli li trovate nella sezione File Systems -> Miscellaneous File Systems del menù di configurazione del kernel.

Se decidete di compilarli come moduli, dopo l’installazione del kernel fate in modo che siano caricati all’avvio.

Safari 3.1


Ieri ho aggiornato alla nuova versione del browser apple. Sicuramente lo hanno reso più performante e aderente agli standard, ma mancano ancora troppe cose.

Non basta esser velocissimo nel rendering della pagina se poi la customizabilità è prossima allo zero.

Sotto questo (ed altri) punto(/i) di vista, browser come Firefox e Opera (sempre sia benedetto Opera) sono di gran lunga migliori.

Secondo la mia modesta opinione, Safari ne deve fare ancora strada prima di diventare veramente quel “magnifico” browser tanto decantato dalla Apple.

Usare Graphviz e DOT per stampare un albero binario


Graphviz è un pacchetto di software open source sviluppato dagli AT&T Research Labs per la rappresentazione di grafi descritti mediante il linguaggio di scripting DOT.

DOT è un linguaggio abbastanza semplice ed immediato. Per esempio, il codice DOT che mi ha permesso di realizzare l’immagine della rotazione di un albero, presente nel post sugli alberi AVL, è il segunete:
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